Socrate

Si respira aria di declino e di tramonto in Europa, e non è certo un fatto nuovo. Adesso a rendere ancora più netta questa sensazione ovunque serpeggiante è l’ultima uscita surreale dell’Unione Europea, così come viene discussa in questi giorni sull'”Huffington Post”. Così leggiamo sulle pagine digitali del giornale in questione: “prepararsi al peggio. Mercoledì l’Ue svela la strategia: chiederà alle famiglie europee di tenere scorte di emergenza”. Come si spiega nel prosieguo dell’articolo, “El Paìs” avrebbe visionato la bozza della Strategia di Preparazione dell’Unione. Strategia in cui si esorteranno i cittadini dell’Ue ad avere riserve di acqua, medicine, batterie e cibo per poter sopravvivere almeno 72 ore in caso di emergenze militari o climatiche. “Dobbiamo prepararci a incidenti e crisi su larga scala, compresa la possibilità di un’aggressione armata”, leggiamo sul giornale. Insomma uno scenario catastrofico che ben cristallizza la realtà odierna dell’Unione Europea, treno in corsa verso l’abisso, costrutto tecnocratico e repressivo che sta letteralmente implodendo nel nulla su cui si è costruito. D’altro canto, come abbiamo segnalato diverse volte in questi anni, emergenza e neoliberismo fanno sistema, così che il neoliberismo stesso può essere anche inteso come il tempo dell’emergenza permanente: più precisamente, il tempo che genera sempre nuove emergenze e che poi le mette a profitto a beneficio dell’ordine dominante, mutandole di volta in volta in precisi metodi di governo a vantaggio delle classi dominanti e a nocumento dei gruppi dominati. Insomma, ci stanno già apertamente annunciando che arriveranno nuove emergenze di varia natura e che i cittadini europei saranno sottoposti a un regime disciplinare di tipo marziale, magari anche costretti a rimanere rinserrati in casa per diversi giorni, venendo per ciò stesso privati delle loro libertà e dei loro diritti, come peraltro è già accaduto nel 2020. Il fabula docet è che l’ordine neoliberale del turbocapitalismo, oltre a non essere strutturalmente in grado di garantire diritti del lavoro e diritti sociali, non appare nemmeno più capace di tutelare le libertà individuali e i diritti della persona. Stiamo palesemente assistendo a una svolta autoritaria del sistema capitalistico, il quale sempre più sta assumendo le sembianze di una oligarchia finanziaria repressiva e autocratica.

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