Socrate

Leggo su “Il giornale di Italia” che è praticamente cosa fatta l’accordo tra gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina per le terre rare, un accordo da 500 miliardi. Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, ha dichiarato che venerdì il guitto Zelensky, attore Nato e “dittattore”, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, sarà alla Casa Bianca per siglare il documento ufficiale. Dunque Trump, come era ampiamente prevedibile, si aggiudica le terre rare ucraine, anche se invero Kiev non è uno dei Paesi così ricchi in termini di minerali. Il guitto di Kiev così avrebbe dichiarato: “i contribuenti americani riavranno i loro soldi indietro”. Insomma, come volevasi dimostrare, gli Stati Uniti d’America sono riusciti con Donald Trump a volgere a proprio favore la situazione bellica: il codino biondo che fa impazzire il mondo ha capito che non può battere la Russia e dunque ha scelto di scendere a patti con essa e ora, come se non bastasse, mette a frutto la situazione accaparrandosi le terre rare di Ucraina. La guerra può effettivamente dirsi conclusa, con la Russia e gli Stati Uniti che hanno egualmente vinto e con la Cina che ha vinto più di ogni altro. Come già più volte abbiamo evidenziato, l’Unione Europea esce letteralmente con le ossa rotte: non solo non verranno restituiti ai contribuenti europei i soldi sprecati per l’invio di armi e fondi a Kiev, ma pare proprio che altri danari verranno dilapidati per sostenere le irragionevoli ragioni del guitto di Kiev. La signora von der Leyen ha dichiarato nei giorni scorsi che entro marzo verrà inviato all’Ucraina un ulteriore pacchetto di 3,5 miliardi di euro. Insomma, l’Unione Europea continua a farsi e a farci del male, come da tradizione ormai. E con ciò rivela la propria effettiva natura di treno in corsa verso l’abisso. L’avevamo sottolineato fin da quando questa sciagurata guerra ebbe inizio, nel febbraio del 2022: non sapevamo chi concretamente avrebbe vinto, ma da subito sapevamo chi avrebbe perso, vale a dire l’Unione Europea, che sciaguratamente scelse di non mantenere una posizione di neutralità e di difesa delle ragioni della pace, ma stoltamente si pose al traino di Washington e della sua guerra imperialistica, svolgendo permanentemente la parte del servo senza dignità. E come servo senza dignità continua a essere trattata, come è giusto che sia. Il fatto che l’Unione Europea persista scioccamente nel supportare Kiev ormai sconfitta è emblematico dell’atteggiamento autodistruttivo del costrutto tecnocratico di Bruxelles, simbolo perfetto del nichilismo dell’odierno Occidente o, come non mi stanco di ripetere, uccidente liberal-atlantista.

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